12 settembre 2022

Come imparare a fare trading

Intervista sul trading online a Sergio Luciano, docente 24ORE Business School, direttore responsabile dei magazine Economy e Investire

A chi è rivolto il master in trading online di 24ORE Business School e perché frequentarlo?

Si calcola che almeno tre milioni e mezzo di italiani abbiano almeno una volta voluto provare l’ebbrezza di acquistare e vendere personalmente un titolo quotato in Borsa attraverso una delle circa 240 piattaforme digitali autorizzate nel nostro mercato. Dal 2020, con il lockdown dovuto alla pandemia, questa cifra è quasi raddoppiata a quota sei milioni e il numero delle piattaforme cresciuto del 20%. Ma attenzione: ciò non vuol dire che questo esercito di autodidatti del trading operi quotidianamente, tutt’altro.

Secondo calcoli empirici e molto imprecisi che circolano tra gli addetti ai lavori i veri trader online che operano con regolarità soltanto per sé stessi o tutt’al più per pochi parenti e amici – facendo comunque almeno una transazione ogni settimana - è di gran lunga inferiore, e si attesta nell’ordine del mezzo milione di soggetti.

Il Master in trading online si rivolge elettivamente a quei cinque milioni e mezzo di italiani che hanno provato il gusto di gestire in proprio i risparmi comprando e vendendo titoli in Borsa ma non se la sono (ancora) sentita né di trasformare questa curiosità (o gusto che fosse) in un hobby né tantomeno in una sorta di lavoro, un lavoro a volte parallelo ad altri e a volte esclusivo, che assorbe e gratifica invece i 500 mila “semi-pro”. Ma il trading si rivolge anche a questi ultimi che spesso – pur essendo disinvolti nell’operare sui mercati – lo fanno spesso senza quell’impostazione metodologica corretta e attenta che previene gli errori e agevola le mosse vincenti.

Come diventare trader e gestire autonomamente i propri investimenti?

Diventare trader in realtà è un obiettivo affascinante e per molti versi positivo, che si può perseguire ad ogni età e da qualsiasi condizione di base, senza nemmeno presuppore la disponibilità di un patrimonio consistente. Basta poco denaro e un pizzico di coraggio, ma la vera precondizione che molti trascurano è che per diventare bravi occorre non considerare il trading alla stregua di un hobby sportivo a metà tra l’agonismo e l’azzardo, come il totocalcio e molte altre scommesse legate alle competizioni sportive.

Diventare trader significa imparare un sacco di cose e mantenersi aggiornati su ciascuna di esse. Innanzitutto quelle su cui verterà il Master. Ad esempio: sapete quanti sono i titoli quotati nelle varie categorie degli investimenti possibili – azioni, obbligazioni, futures, fondi eccetera – sui mercati finanziari regolamentati? Almeno 250 mila titoli diversi. Per seguirli tutti contemporaneamente e scegliere il meglio occorre un enorme sistema di intelligenza artificiale. Quindi per diventare trader e gestire direttamente i propri soldi occorre studiare e acquisire le giuste basi metodologiche da chi faccia quel lavoro professionalmente e soprattutto con buon successo.

In quale settore può lavorare un trader?

All’interno della galassia del trading esistono numerose specializzazioni settoriali. Che riflettono la vastità dell’argomento, l’infinità delle combinazioni di mercati, settori merceologici, valute, tipologie di titoli e di derivati finanziari.

C’è chi investe soltanto in futures – i titoli che permettono al trader di prenotarsi l’acquisto di un titolo in un momento successivo pagando solo una fee – e chi investe in opzioni binarie, cioè in formule capaci di attutire le perdite senza simmetricamente ridurre le opportunità di guadagno, ma solo in determinate condizioni; c’è il trader specializzato in mercati emergenti e chi sa tutto di materie prime, minerali o metalli preziosi. Per ciascuna di queste categorie esistono regole appropriate per ridurre il rischio e massimizzare l’opportunità di trading, per quanto non si possa in nessun caso trasformare quel che è un investimento di rischio in una passeggiata di salute.

Un trader online può operare autonomamente da casa ma può anche lavorare in organizzazioni aziendali strutturate dove le sue competenze siano apprezzate e magari applicate. Il settore lavorativo più ricettivo per l’inserimento di un trader online è certamente quello finanziario. Oggi gli operatori finanziari esperti in digital asset e cripto asset sono sempre più richiesti dalle società finanziarie e in particolare da banche, fondi di investimento, società di intermediazione mobiliare e hedge funds.

Come diventare un trader di criptovalute e quali competenze sono necessarie per svolgere questo genere di attività?

Fra le specializzazioni più attraenti di trading per moltissimi soggetti anche in Italia è imposta negli ultimi anni quella del trading di criptovalute, ovvero soprattutto di bitcoin. Si tratta per molti versi di titoli con caratteristiche del tutto comparabili a quelle dei titoli azionari ma con una particolarità: non sono ancora pienamente regolamentati neanche sui mercati ufficiali che ne accettano le contrattazioni (quasi sempre quelle di derivati che contengono bitcoin) come Zurigo e Stoccolma; e anche dove qualche embrione di regola è stato introdotto non basta a tutelare contro un’accentuatissima tendenza di questi valori a muoversi come sull’altalena, con vertiginosi rialzi e precipitose picchiate.

Per diventare traders in criptovalute – l’altra competenza che il Master fornirà ai suoi corsisti – occorre studiare e studiare, quanto e più per gli altri mercati e contare in particolare su calma e sangue freddo, una spiccata velocità di riflessi e di esecuzione, insomma di tutte le doti dei traders borsistici, incrementate al quadrato.

Buon master a tutti!

Sergio Luciano, direttore responsabile dei magazine Economy e Investire, è docente al master Guida al Trading Online e agli Investimenti in Criptovalute in partenza il prossimo novembre.



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